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Al volante del futuro

Al volante del futuro

Nel nuovo sito produttivo di Elemaster viene sviluppata l’elettronica che guiderà le nostre auto nei prossimi anni. E Selettra è un fornitore di riferimento

 

In passato, la differenza tra le automobili era legata soprattutto alla potenza dei motori ed alle loro prestazioni. Con il tempo, però, l’elettronica ha assunto un ruolo progressivamente crescente, creando funzionalità alle quali nessuno di noi potrebbe rinunciare.

Sicurezza, risparmio e comfort dipendono, oggi, dall’elettronica. Ma, malgrado gli eccellenti risultati raggiunti, la ricerca non si ferma, anche perché il mercato è in continuo fermento. “Basti pensare – spiega Claudio Accorsi, Business Development Manager di Elemaster – che stiamo già testando le soluzioni da utilizzare sulle automobili da commercializzare nel 2011. Si tratta di computer di bordo con grafica tridimensionale, sensori di sicurezza, sistemi di guida assistita…” Una tecnologia quasi da fantascienza e che porterà le nostre vetture ad assomigliare sempre più a Kit, l’auto protagonista di una fortunata serie televisiva “Supercar” degli Anni ’80.

 

Il futuro nasce in Brianza

A differenza di quanto si potrebbe pensare, queste soluzioni non vengono sviluppate in Paesi lontani. Al contrario, uno dei più rinomati centri ricerca internazionale, in questo campo, è stato creato in Brianza, alle porte di Milano. Proprio qui, infatti, ha sede il Gruppo Elemaster, caratterizzato dalla capacità di proporsi come interlocutore unico per la progettazione e realizzazione di schede e apparati elettronici. “Qualità, flessibilità e innovazione sono riferimenti fondamentali per noi. – spiega Accorsi – E ognuna delle 4.000 tipologie di prodotto realizzate ogni anno, per 140 clienti differenti, è il risultato di soluzioni tecnologiche studiate su misura e frutto di un’esperienza trentennale”.

Proprio per supportare al meglio i singoli clienti, il Gruppo Elemaster si è strutturato in quattro divisioni specifiche: Eletech, per i servizi di design, Elemaster – Elesystem, specializzati nell’engineering e nel manufacturing, a loro volta integrati con Eleprint per la realizzazione di componenti custom e la produzione di Pcb.

Flessibilità ed esperienza sono due fattori vincenti per l’azienda, scelta come partner di riferimento da alcune delle più prestigiose case automobilistiche internazionali. Infatti, oltre ad essere una società di ingegneria, capace di supportare i clienti nello studio di fattibilità e nella progettazione delle singole soluzioni, il Gruppo Elemaster è in grado di industrializzare anche i primi prototipi e completare il ciclo produttivo in funzione delle singole richieste. Il tutto con il controllo di un proprio laboratorio interno certificato Tüv.

Per operare a questi livello, nella primavera di quest’anno, Elemaster ha inaugurato anche una nuova sede a Lomagna, in provincia di Lecco, dove, su una superficie di 20mila metri quadri, sta sviluppando le tecnologie del futuro.

 

Specializzazioni vincenti

Per potersi proporre a livelli di eccellenza, su un mercato internazionale sempre più competitivo, è necessario credere nella propria filosofia, senza lasciarsi distrarre dal tentativo di inseguire le mode del momento. “Per questo – riprende Accorsi – continuiamo a investire per essere ai vertici dal punto di vista organizzativo e tecnologico, con produzioni altamente automatizzate”.

Per rimanere ai vertici, è fondamentale stringere partnership con fornitori in grado di mettere a disposizione, oltre alle apparecchiature più innovative, anche l’indispensabile supporto tecnico, sfruttando al meglio le singole competenze di ognuno. Per tale ragione, da anni, il Gruppo Selettra rappresenta uno dei principali fornitori di Elemaster. Un rapporto consolidato negli anni, non solo per la vicinanza geografica, ma perché, come sottolinea Accorsi , “proprio in Selettra abbiamo sempre trovato il supporto e le tecnologie necessarie alle nostre esigenze”.

 

Prevenire qualunque spreco

Le esigenze di Elemaster potrebbero essere riassunte con un unico termine: qualità. Nella propria storia, infatti, l’azienda non ha mai messo in discussione questo principio: né quando sembrava che il futuro sarebbe stato unicamente delle produzioni su larga scala e nemmeno con l’avvento della concorrenza del Sud-Est asiatico. “Certo – riprende Accorsi – queste tendenze hanno modificato gli equilibri del mercato. Ma noi continuiamo ad essere competitivi, come dimostra il nostro fatturato di 100 milioni di euro, perché abbiamo investito su soluzioni organizzative e produttive che ci consentono di prevenire qualunque spreco”.

Proprio nell’ottica di garantire la qualità e prevenire gli sprechi si inserisce la scelta di integrare, lungo le linee produttive, il sistema di ispezione ottica automatizzata Saki Frontier. Un’innovativa soluzione di Aoi, commercializzata proprio da Selettra, in grado di sfruttare la tecnologia Multiligth. Saki Frontier, pur operando nell'ambito bidimensionale, dispone infatti di un sistema di visione che riconosce e colora le singole inclinazioni delle saldature costruendone la geometria. In questo modo il software identifica e segnala immediatamente eventuali difformità rispetto al progetto originale. Il tutto in poco più di 15 secondi, rispetto ai 30 richiesti dalle tecnologie tradizionali, e con la possibilità di inserire questi sistemi in qualunque punto della linea produttiva. Una simile caratteristica permette di monitorare costantemente l’intero ciclo produttivo, con l’obiettivo di ridurre a zero le schede non conformi. Ma, soprattutto, di intervenire immediatamente per correggere qualunque problema. “I necessari controlli a fine linea – spiega Giorgio Milani, Production Manager di Elemaster – permettono di individuare la presenza di schede non conformi. Ma ciò avviene solo a posteriori, imponendo di risalire a ritroso per individuare le cause del problema, con il rischio di dover buttare decine di schede, con tutti i problemi e i costi connessi”.

Per tale ragione, quando Frontier individua una scheda non conforme, viene segnalata alla stazione di riparazione su un modulo Autoline creato per separare i PCB buoni dai guasti per consentire all’operatore una agevole analisi del guasto e una riparazione in linea. Operando in tempo reale è così possibile conservare l’elevato livello qualitativo, pur senza incidere in modo significativo sui prezzi, perché viene eliminato qualunque spreco. “Inoltre – riprende Milani – Frontier ha il vantaggio di poter essere inserita rapidamente in qualunque punto della linea produttiva. Una caratteristica che ci permette, tra l’altro, di controllare agevolmente i processi più delicati, risolvendo rapidamente eventuali problemi”.

Il tutto con l’ulteriore vantaggio di un software di configurazione e interfaccia che, oltre ad essere intuitivo, è lo stesso su qualunque apparecchiatura firmata da Saki. È così possibile completare velocemente le impostazioni, così come risulta particolarmente rapida la formazione di tecnici di linea e l’intercambiabilità delle singole macchine. Un aspetto particolarmente importante proprio in Elemaster, dove ogni singola apparecchiatura è dotata di porta Ethernet per consentire la raccolta automatica di tutte le informazioni relative al ciclo produttivo e monitorare ogni PCB, nonché gli eventuali problemi di linea.

 

La scheda non si tocca!

I sistemi di ispezione ottica automatizzata sono solamente uno dei fattori di differenziazione per Elemaster. “Ovviamente – spiega Milani - la capacità di intervenire immediatamente per individuare e risolvere i problemi costituisce una prerogativa fondamentale per chi, come noi, propone ai clienti esclusivamente schede testate e perfettamente funzionanti. Ma, ovviamente, questa modalità non può gravare eccessivamente sui costi, soprattutto in un settore competitivo come quello dell’automotive. Per tale ragione continuiamo a investire proprio sull’automazione delle nostre linee produttive".

Tutto questo anche perché, negli anni scorsi, alcuni clienti hanno scelto di affidare le proprie produzioni a realtà del Sud-Est asiatico che, grazie al basso costo della manodopera, potevano proporre prezzi impossibili per i produttori europei. Con il tempo, però, le aziende si sono rese conto che questo costo inferiore veniva "pagato" in termini di qualità e proprietà intellettuale dei progetti. Una realtà che, oggi, sta portando queste aziende a ritornare sui propri passi. “Ovviamente – riprende Accorsi - questo non ci autorizza ad aumentare i prezzi, che rientrano sempre in una logica di concorrenza. Però, proprio grazie all'automazione e all'ottimizzazione delle nostre risorse, siamo economicamente competitivi sul mercato".

Proprio le soluzioni di automazione firmate da Autoline, caratterizzate da un'elevata flessibilità e qualità, permettono a Elmaster di limitare la variabile umana, in quanto i processi sono gestiti quasi esclusivamente dalle macchine stesse. Il supporto messo a disposizione dai tecnici di Autoline ha infatti permesso di collegare fra loro, senza nessun intervento esterno, le singole apparecchiature produttive, sostituendo la tradizionale lavorazione ad isole con la più efficiente organizzazione per linee automatizzate. Una simile scelta garantisce, oltre ad un aumento della produttività, fondamentale per chi opera a ciclo continuo, 1'ulteriore drastica riduzione dei problemi dovuti ad errori in fase di movimentazione. In questa nuova organizzazione si sono dimostrati vincenti i convogliatori a tappeto ingegnerizzati da Autoline, caratterizzate da forme e altezze studiati per adeguarsi alle singole macchine, indipendentemente dal fornitore scelto per la lavorazione specifica. Una caratteristica che permette a Elemaster di ottimizzare i cicli produttivi, disponendo così di soluzioni capaci di rispondere a qualunque esigenza dei clienti finali. Queste ottimizzazioni consentono di tenere sotto controllo ogni tipo di commessa al fine di fornire qualità.

 

Protezione assoluta

Nella realizzane delle schede assume un’importanza determinate la capacità di garantire il necessario grado di protezione. Questo perché, soprattutto nell’automotive, l’elettronica è sottoposta a sollecitazioni, di tipo meccanico e ambientale, particolarmente esasperate. Basti pensare, banalmente, che qualunque autoveicolo deve poter funzionare in inverno, quando il termometro è ampiamente sotto zero, così come in piena estate, magari lungo i pendii di una montagna, con temperature che all'interno del motore possono superare anche i 100 °C. Così, per proteggere al meglio le schede, Elemaster ha adottato le tecnologie di conformal coating firmate da Asymtek e distribuite dalla stessa Selettra. Queste soluzioni permettono di applicare automaticamente, e in modo uniforme, tutte sostanze destinate alla protezione delle schede stesse, senza la necessità di creare sistemi di mascheratura o di intervenire manualmente. Il software sviluppato appositamente per questo sistema, inoltre, permette di gestire, con il più elevato livello di efficienza, anche schede complesse, che richiedono pattern multipli e film dispensati secondo specifiche cadenze temporali. Oltre al convogliatore a catena ed al controllo automatico della larghezza ventaglio, Elemaster ha inoltre scelto di utilizzare la funzionalità che, riconoscendo il codice a barre di ogni singola scheda, le applica il film protettivo in funzione di quanto progettato dai tecnici in fase di ingegnerizzazione. Una caratteristica che consente di ottimizzare il ciclo produttivo, garantendo la velocità, la qualità e la flessibilità necessarie per realizzare l’elettronica delle auto che guideremo nel prossimo futuro.